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Agrumi: proprietà ed usi in cucina. Estrattori o centrifuga? Cosa scegliere per fare i succhi

Siamo nel pieno della stagione degli agrumi: limone, arancia, mandarino, ma anche bergamotto, cedro, pompelmo, mandarancio o clementina; ce n’è per tutti i gusti e per una completa difesa naturale contro i tipici malanni invernali.

Tutti gli agrumi possiedono infatti molteplici proprietà nutritive che permettono un migliore benessere dell'organismo grazie alla loro azione antiossidante, antinfiammatoria e la loro capacità di proteggere la salute di cuore, fegato, cervello, intestino. Sono composti per l'80-90% di acqua, piccole quantità di zucchero (per la maggior parte fruttosio), acidi organici, vitamina C in grandi quantità e sali minerali come calcio, potassio e zinco.

COME CONSUMARE GLI AGRUMI

Questi frutti si prestano ad una vasta gamma di consumo ed uso in cucina e le loro qualità (nonostante si pensi il contrario) non vanno perse neppure nel caso vengano consumati sotto forma di spremute o estratti. Le bevande a base di agrumi, infatti, sono molto pratiche ed ideali specialmente la mattina, o dopo l'attività fisica, in quanto reintegrano i sali minerali e forniscono una rinnovata energia fisica e mentale. Una sola raccomandazione: la vitamina C è volatile, quindi per una maggiore assunzione è necessario consumare la bevanda appena preparata.

Tornando al loro utilizzo in cucina è bene dire che questi frutti, usati con sapienza nella preparazione di alcuni piatti, li arricchiscono di eleganti sapori e profumi. Il retrogusto acido e dolciastro, ad esempio delle arance, aiuta ad equilibrare il gusto di alcuni piatti di carne o pesce oppure semplicemente di alcuni ingredienti. Quindi, il loro utilizzo non è confinato solo alla pasticceria, per profumare torte e creme, o per realizzare i famosissimi canditi.

(Foto: frutta candita realizzata con waveco®. Per maggiori info>>>)

E poi, degli agrumi non si butta via nulla: le scorze possono ad esempio essere utilizzate per una mousse di pesce o come ripieno di una pasta fresca. Grattugiata ed utilizzata nella mantecatura di un risotto e perché no, usata per aromatizzare l’olio. Innumerevoli gli utilizzi del succo: a crudo come ingrediente di una salsa, come riduzione o condimento di un piatto. Oppure è possibile utilizzare i succhi durante la cottura dell’alimento, per una glassatura finale.

CENTRIFUGA O ESTRATTORE

Come detto, una spremuta o un estratto di agrumi sono una buona e sana abitudine, da inserire nella nostra alimentazione quotidiana. Ottimi se consumati a colazione oppure come spuntino tra un pasto e l’altro ci aiutano a mantenerci in salute andando a migliorare le nostre difese immunitarie. Attenzione però: centrifugati, succhi e frullati sono diversi tra loro, per il tipo di consistenza, ma anche per le proprietà nutritive, poiché vengono preparati tramite l’utilizzo di piccoli elettrodomestici sostanzialmente differenti.

Sicuramente per mantenere integre tutte le proprietà è necessario andare a produrre succhi "vivi", cioè quelli ricchi di enzimi, vitamine e antiossidanti. E per farlo è necessario andare ad utilizzare un estrattore di succo di ultima generazione.

PERCHE’ SCEGLIERE L’ESTRATTORE

L’estrattore spreme frutta e verdura a bassa velocità (fino a 43 rpm), estraendo succo senza produrre calore meccanico. In tal modo, gli ingredienti freschi non si surriscaldano (come invece avviene ad esempio nella centrifuga) e così si mantengono inalterate tutte le sostante nutritive, comprese vitamine ed enzimi che non si ossidano. Dal punto di vista nutrizionale, quindi, il liquido estratto è più integro rispetto a quello della centrifuga (con un contenuto due-tre volte superiore in sostanze nutritive) e proprio per questo viene chiamato “succo vivo”.

COME FUNZIONA

Il meccanismo è dato dalla lenta rotazione di una coclea in plastica dura che macina e spreme la polpa, tirando fuori tutta l’acqua presente in frutta e verdura, ricavando il succo.

Attorno alla coclea è presente un filtro metallico con una fitta trama di forellini. Il succo che ne esce è perfettamente miscelato e la quantità di liquido ottenuto è maggiore (fino a un 30% in più) rispetto alla stessa dose di vegetali se avessimo utilizzato una centrifuga.

Lo scarto prodotto con l’estrattore è meno abbondante e risulta molto più secco, poiché tramite la spremitura rimangono solo le fibre. I succhi vivi, quindi, hanno un contenuto in fibre ancora più basso e risultano dunque maggiormente digeribili e assimilabili.

QUALE ESTRATTORE SCEGLIERE

Sul mercato è possibile trovare moltissimi prodotti per ogni fascia di prezzo. Per scegliere il prodotto più adatto alle vostre esigenze noi vi consigliamo di fare attenzione ad alcune caratteristiche. La velocità di funzionamento, più è bassa e migliore sarà la quantità e la qualità del vostro prodotto finale. La grandezza e la qualità dei materiali di costruzione, la facilità di pulizia, il livello di rumore e non da ultimo è bene fare attenzione alla garanzia e al servizio di assistenza post-vendita.

Rispondono in maniera ottimale a queste caratteristiche gli estrattori Omega della 100%Chef e Kuvings della ICC. Due linee di prodotti di altissima qualità e dall'utilizzo professionale. Per conoscere meglio le loro caratteristiche e potenzialità potete visitare il nostro sito>>>

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